L'ECO DI BERGAMO Spettacoli
Stasera appuntamento con la cabarettista che porta la sua "Sonata" alla Festa nazionale della Cisl
Rita, comicità al pianoforte
Un cocktail di battute e clownerie con la Pelusio al Campo Utili. Proviamo a ridere in maniera diversa. Senza volerlo per forza caricare di significati alternativi, pare essere questo, rispetto agli standard correnti, il senso dello spettacolo con cui Rita Pelusio si presenterà al pubblico per la Festa della Cisl, stasera alle 21 al Campo Utili. Rita Pelusio pratica una comicità immediata, lontana dagli schemi a cui il cabaret ci ha abituato. " Suonata. Concerto per ragazza e pianoforte" è legato alla clownerie teatrale e al mimo, come dimostrano anche le biografie di coloro che vi hanno collaborato: Luca Domenicali della Microband per la regia, Claudio Cremonesi, clown e artista di strada, per la realizzazione scenica. La diversità dello spettacolo risiede anche nel fatto di essere al femminile: malgrado tutto le attrici comiche sono ancora poche.
"Siamo di meno - ammette la Pelusio - è vero. Credo però che la realtà stia rapidamente mutando. Come in altri settori, per una donna la "gavetta" è un pò più dura e questo spiega perchè poche di noi siano emerse completamente presso il grande pubblico".
Il suo spettacolo è legato alla clownerie: da dove nasce questa sua passione?
"Ho iniziato così, dieci anni fa, dai corsi di recitazione al Fontanateatro di Milano e poi con il mimo Eugenio Ravo, già allievo di Decrous. Infine ho incontrato Jean Mening e Leo Bassi, due veri maestri del genere".
Perchè secondo lei in Italia la clownerie ha meno visibilità che all'estero?
"Difficile dirlo. Di sicuro ci sono ancora poche rassegne specializzate, dove i giovani possono incontrare la clownerie e capirne i meccanismi".
Cos'è per lei la clownerie?
"E' qualcosa di molto diverso dall'idea tradizionale del clown circense. E' un modo di lavorare che cerca di svelare il lato comico di ciascuno di noi e delle situazioni più comuni, valorizzando le caratteristiche personali di ognuno. Il clown moderno è un essere umano che si mette in gioco insieme al pubblico".
Sono caratteristiche anche del cabaret
"Sì, ma il cabaret attuale, molto vicino agli schemi e alle esigenze della televisione, è legato al meccanismo della battuta e del tormentone. Personalmente, sono più attratta da un tipo di spettacolo non necessariamente alternativo, ma più vario".
Pensa che l'enorme successo del cabaret televisivo tolga spazio alle altre forme di comicità?
"Io rovescio il ragionamento. Come spettatrice mi piace vedere tutto e conoscere gli artisti e le forme più diverse. Credo che molti la pensino come me e che quindi ci siano possibilità per tutti".
Lei ha lavorato con Natalino Balasso in "Dammi il tuo cuore mi serve". Quali altri comici le piacciono?
"Balasso è bravo e molto meticoloso. E poi sta cercando di portare a teatro qualcosa di diverso rispetto a ciò che fa in televisione: credo che sia una scelta giusta, perchè sono due generi di spettacolo diversi. Tra gli altri mi piacciono molto eugenio Allegri, la Microband, Ferruccio Cainero, i già citati Bassi e Mening".
Piergiorgio Nosari
|



|