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L'ECO DI BERGAMO Spettacoli
La Pelusio alla Festa Cisl, cabaret tra mimo e clownerie

"Suonata", ovvero il fascino discreto di una risata. O, se si preferisce, una salutare boccata d'aria.

Lo spettacolo di Rita Pelusio alla Festa della Cisl, lunedì sera al Campo Utili, è così: qualcosa che conquista gradualmente, suscita complicità e riporta in scena un tipo di umorismo che, nelle ultime stagioni, pareva essersi eclissato. Ad alcuni spettatori la serata deve aver provocato, con il piacere di una comicità fresca e ben presentata, un pò di sorpresa. Ad altri un pizzico di nostalgia.
"Suonata" è un assolo, più che un monologo. Non vi sono battute a raffica, tormentoni, parolacce o doppi sensi gratuiti. Non c'è, in sintesi, quasi nulla di ciò che la televisione ha imposto come cabaret. In compenso c'è un abile ricorso alle tecniche delle clownerie: il mimo, un pizzico di giocoleria, un moderato coinvolgimento degli spettatori, l'uso di oggetti comuni (come nell'esilarante monologo in cui una breve storia è illustrata attraverso le etichette e le marche dei prodotti di supermercato), il gioco di destrezza con la tastiera di un pianoforte di proporzioni ridotte.
L'andamento dello spettacolo non è esente da imperfezioni. Certi passaggi sono meccanici. Qua e là si potrebbe "asciugare" il testo, per rendere più rapido e spiazzante lo sviluppo. Il complesso della partitura potrebbe essere reso più compatto. Ma sono difetti che passano in secondo piano, di fronte a un'attrice che sceglie di far ridere per la via più difficile: costruire nell'arco dello spettacolo una relazione con il pubblico, sviluppare una drammaturgia comica più complessa.
Tre in particolare sono i punti di forza. Il testo tocca argomenti più originali della media, come il rapporto conflittuale fra le sorelle, i complessi di inferiorità, le tensioni familiari. Giocando sulla fragilità (la Pelusio è minuta, e ha costruito il proprio modo di stare in scena su questa caratteristica) e la timidezza del proprio personaggio (una ragazza che prepara la scena per la sorella, valente concertista), si possono mescolare soavi cattiverie e punture di spillo, moltiplicandone l'effetto. Infine, il ritmo. E si ride di gusto.

P.G.N.




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